• La Depressione Post-partum

Psicologo – Albignasego – Padova
D.ssa Cristina Anile

Il periodo della gravidanza è un momento molto delicato per la donna e in quanto tale, non immune da difficoltà e disagi di tipo psicologico. La gravidanza infatti, per i molteplici mutamenti che comporta sia sul piano biologico che psicologico può divenire causa prima di una sintomatologia depressiva e/o ansiosa da non sottovalutare.

 Nel periodo di attesa si verificano cambiamenti nel mondo rappresentazionale materno che dovrà includere delle nuove rappresentazioni del sé, e una nuova rivisitazione delle proprie rappresentazioni mentali collegate alle prime esperienze di attaccamento direttamente vissute, che sembrano influire, in modo più o meno consistente, sull’ adattamento del futura mamma al nuovo ruolo genitoriale  (Priel e Besser, 2001; Ammaniti et al., 2002)

 I primi sintomi di malessere possono rendersi evidenti già a partire dalle 3-4 settimane che seguono al parto.   E’ importante però non confondere tale sintomatologia con il più comune  Maternity blues o anche baby blues, un disagio emozionale che è particolarmente presente nelle donne in seguito al parto, e che consiste in una instabilità emotiva, correlata per lo più allo sbalzo del cambiamento ormonale. Solitamente fa la sua comparsa ad una settimana dal parto per durare al massimo fino le tre settimane successive.

Nella depressione post partum invece, tale sintomatologia è molto più ampliata e soprattutto più continuativa nel tempo, se non riconosciuta precocemente, può infatti essere presente anche anni dopo il parto ( Può presentarsi dal terzo mese ad un anno dopo il parto) comportando gravi conseguenze anche per la crescita sana del bambino.

L’insorgenza di tale malessere diviene comprensibile se si pensa al grande cambiamento che la donna subisce nel vedere realmente il bambino che fino a qualche momento prima aveva solo immaginato e idealizzato. Con la presenza reale del bambino, la mamma viene a contatto, con le paure e le sensazioni di inadeguatezza che spesso si sperimentano in una situazione nuova come quella della maternità. Alcune mamme, possono avere difficoltà nel vedersi nel   ruolo materno,  sperimentando cosi emozioni contrastanti, e provando  difficoltà nell’ accettare ciò. Questa difficoltà   è spesso accompagnata ad un senso di vergogna che la donna sperimenta nel provare questi sentimenti  ambigui. Ciò, si potrebbe anche collegare allo stereotipo che la società affianca alla gravidanza, come momento   in cui le sole emozioni concesse, e comprensibili sono quelle di felicità. In realtà pur essendo presenti emozioni di gioia e allegria, ciò non toglie la possibilità che possano presentarsi anche emozioni meno piacevoli legati alla preoccupazione del cambiamento di vita in generale, e alla paura di non essere all’ altezza del compito che richiede comunque una gran dose di responsabilità.  Le neo mamme devono sapere che ciò è normale, che queste preoccupazioni sono   più che comprensibili e che non vi è alcun motivo di sentirsi in colpa per ciò che sentono.  L’idea della maternità come momento perfetto e di pura felicità è spesso “ un mito idealizzato” che raramente corrisponde alla realtà, che invece mette la donna, e tutto il sistema famiglia di fronte alla costruzione di un nuovo equilibrio.

Ogni momento complesso e delicato della vita può comportare lo sperimentare di sensazioni ambivalenti, e non per forza ciò è da considerarsi negativo, alcune volte anzi, momenti di cambiamento possono essere una occasione per conoscere meglio le proprie risorse e utilizzarle in modo efficace.

Ogni emozione ha il suo significato, l’importante è comprendere quale significato questa assume per la persona che la prova, cosa origina tale sentimento e cosa si può fare per ridimensionare il malessere da esso originato.

In linea generale   la depressione post partum si presenta con i seguenti sintomi:

  • affaticamento
  • esaurimento/ disperazione
  • inappetenza
  •  Disturbi del sonno ( insonnia o ipersonnia)
  • confusione
  • pianto inconsulto e apparentemente immotivato
  • disinteresse per il bambino
  • paura di far male al bambino o a se stessa ( sentirsi incapace nell’assunzione del nuovo ruolo)
  • eccessiva preoccupazione e stato di ansia
  • umore  tendenzialmente depresso

La depressione post partum è una patologia curabile, è però fondamentale chiedere aiuto in modo tempestivo, al fine di ridurre al minimo i rischi per la donna  e il suo bambino, e in linea  generale per tutto il sistema famiglia, che come la neo mamma, si ritrova a vivere un cambiamento di grande rilevanza.

 

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