Psicologo – Albignasego – Padova
D.ssa Cristina Anile

IL DISTURBO DA ATTACCO DI PANICO.

COS’E’ E COME AIUTARE CHI NE SOFFRE

  • Il disturbo da attacco di panico (DAP) viene definito tale, in quanto caratterizzato da diversi episodi di ansia acuta che si presentano in maniera prorompente e improvvisa nella persona. Questo stato di ansia viene accompagnato da una forte paura definita da chi la sperimenta “ come la sensazione di star per morire”. Accanto a questi sintomi psicologici, ritroviamo anche un forte malessere fisico come tachicardia, difficoltà a respirare, tremori, sudorazione. Come conseguenza  della paura per ciò che sta provando, la persona può essere portata ad abbandonare il luogo in cui l’attacco si  verifica senza riuscire a spiegare a chi gli sta vicino ciò che  sta capitando.         A seguito di quanto sperimentato è comune che  il paziente percepisca una continua e persistente sensazione di ansia anticipatoria. Inizia così quella che si può definire come “la paura di avere paura”.  La persona inizia a pensare a ciò che potrebbe accadere se si trovasse in un determinato posto e sopraggiungesse un altro attacco di panico. Il concatenarsi di questi pensieri, che divengono spesso molto frequenti, portano come esito al comportamento di evitamento. La persona cosi si ritrova a limitare drasticamente le sue esperienze quotidiane.      L’individuo inizia a provare ansia anche per il suo stato di salute, e le rassicurazioni che provengono anche da fonti accreditate non sono del tutto rassicuranti, perché ciò che ha provato sembra non trovare una fonte certa, e una causa esplicita.
  • Gli attacchi di panico rientrano tra quelle patologie psichiatriche/psicologiche che hanno un ottimo risvolto curativo. Diversi studi hanno dimostrato che l’efficacia migliore nel paziente si verifica quando vi  è una combinazione (almeno iniziale) della terapia farmacologica e psicologica. In alcuni casi però anche solo un accompagnamento psicologico può essere sufficiente. Ciò dipende da quanto il disturbo è divenuto invasivo e invalidante  nella vita della persona.Il sostegno psicologico verte in modo particolare nel cercare di restituire al paziente la propria autonomia. Spesso infatti la paura di essere soli nel momento in cui si ripresenti un nuovo attacco, porta la persona a sviluppare un forte senso di dipendenza dagli altri. Il lavoro del professionista sarà quindi quello di condurre piano piano il paziente verso piccoli successi, focalizzando il lavoro non sul grande problema, ma sul piccolo ostacolo, lavorando insieme su una nuova visione  del pensiero ansiogeno.
  • Il disturbo da attacchi di panico è una patologia invalidante non solo per chi la vive in prima persona, ma anche per chi indirettamente sperimenta il malessere del proprio familiare. In questi casi  possono essere  importanti alcuni accorgimenti  quali ad esempio non sminuire il malessere che la persona vive, rassicurarla sul fatto che ci sono le giuste cure  e che bisogna avere pazienza, aiutare il paziente nella valorizzazione della propria persona, anche rinforzando i piccoli, e graduali miglioramenti che si sperimentano.  E’ importante in senso contrario non far sentire il paziente incapace o in colpa per ciò che sta vivendo, non svilirlo se non riesce a mettere in atto un comportamento per noi normale.  E’ fondamentale inoltre, sostenere la persona nella richiesta di aiuto da parte di un professionista. Ricordiamoci che il disturbo da attacco di panico è una vera malattia, è come tale ha bisogno di tempo, e impegno da parte del paziente affinchè si possano avere miglioramenti significativi.
Il disturbo di attacco di panico
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