Studio di Psicologia – Albignasego – Padova
D.ssa Cristina Anile

Non hai avuto modo di scegliere i genitori che ti sei trovato, ma hai modo di poter scegliere quale genitore potrai essere

( cit. Marian Wright Edelman).

GENITORI E FIGLI

Fare i genitori è il mestiere più difficile del mondo, essere dei bravi genitori, a volte, sembra quasi un’ impresa impossibile!

Non scoraggiatevi, è comprensibile a volte sentirsi in difficoltà nel gestire determinate situazioni, d’altra parte non vi è  alcuna  scuola che insegni a divenire una buona mamma o un buon papà. Probabilmente, la mancanza di un istituto che istruisca i genitori  è dovuto al fatto che ogni bambino è diverso da un altro, cosi come ogni situazione varia da un’altra. Non dimentichiamoci poi  che ogni genitore ha una sua storia di figlio, prima che di  padre o di madre, e probabilmente questa storia di vita potrà influenzare il suo ruolo genitoriale.

Pur sottolineando la diversità tra persona e persona, i genitori  però possono  cercare di mettere in pratica dei piccoli  accorgimenti per migliorare la relazione con i loro figli e aiutarli nel contempo a crescere in modo autonomo sia a livello comportamentale che emotivo. Di seguito ho pensato di proporvi un piccolo vademecum contente alcuni spunti di riflessione che spero vi possano essere utili nel gestire la vita frenetica di tutti i giorni, ma anche la quotidianità degli aspetti educativi. Naturalmente gli stimoli di riflessione che vi proporrò di seguito potranno essere maggiormente adeguati in alcune situazioni e meno, o più difficilmente, in altre.

  • SONO UNA MAMMA E UN PAPA’, MA SONO ANCHE UNA DONNA E UN UOMO

So cosa penserete in questo caso! Che sapete di essere uomo o donna! Ma ciò che voglio sottolineare io in questo contesto non è tanto l’aspetto di genere quanto piuttosto l’ aspetto del bisogno. Essendo voi donna e uomo avete dei bisogni e dei desideri da soddisfare, dovrete cercare di soddisfarli indipendentemente dal ruolo genitoriale. Se vi prendete un’ora per andare dal parrucchiere, per andare in palestra o per un thè con un’amica, non state trascurando i vostri figli, vi state semplicemente volendo bene. Una mamma e un papà che si prendono cura di loro stessi sono un ottimo esempio per i propri figli. Gli state insegnando quanto è importante amarsi e dedicarsi del tempo anche in situazioni di stress.

  • AIUTIAMOLI AD AVERE DEI LIMITI

È fondamentale per i bambini avere delle regole, non pensate che queste possano divenire per loro limitanti. Dare delle regole aiuta i bambini a capire fino a che punto un comportamento può essere messo in atto. Ciò che è importante (e su questo  vi dovrete impegnare), e che entrambi voi genitori siate concordi nell’impartire una regola o nel dire NO! Pensate a quanto può essere confusivo per un bambino avere una mamma e un papà in disaccordo sullo stile educativo! Si finirà ad arrivare che uno dei due genitori sarà il” bravo” e l’altro il “cattivo”! Evitiamo ciò! Sia la mamma che il papà hanno la stessa importanza nell’educare i propri bambini.  Vostro figlio deve saperlo!

  • SE MAMMA E PAPA’ NON SONO D’ACCORDO

Puo succedere nonostante gli sforzi, che mamma e papà non siano d’accordo nell’applicare una regola, bene, tutto è risolvibile, l’importante  è che nel momento di un rimprovero da parte di uno dei due genitori, l’altra figura educativa non vada contro il genitore “severo del momento”! Se la mamma per esempio, sgrida Matteo perché mangia troppa cioccolata, il papà pur capendo la voglia del figlio nel mangiare la cioccolata, e pur non vedendo esagerato quel comportamento NON DEVE svalutare l’azione educativa della mamma davanti al bambino. Sottolineo davanti, perché naturalmente, il papà ha il diritto di non condividere una regola, ma la cosa migliore è parlarne con la mamma in separata sede. Cercate di non farvi cogliere in disaccordo, i bambini sanno molto bene come catturare il consenso del genitore più accondiscente, e noi non vogliamo  questo! Non vogliamo che mamma sia più brava di papà o viceversa. Vogliamo una mamme e un papà bravi insieme!

  • NON ENTRATE IN COMPETIZIONE CON ALTRI GENITORI

Alcuni genitori si ritrovano a vivere situazioni di stress o di ansia perché entrano (anche inconsapevolmente) in competizione con altri genitori. Non cadete anche voi in questa trappola. Ogni bambino ha i suoi tempi per imparare, per sbagliare e per riprovare. Non sentitevi meno perchè il vostro piccolo ancora non parla, o non cammina, mentre gli altri bimbi si, ogni bimbo ha i suoi tempi  e salvo problemi di altro tipo ( patologie più o meno importanti dello sviluppo) è un grande gesto di amore  lasciare il tempo ai propri figli  di sviluppare la loro autonomia. Crescere dei figli super competitivi vuol dire alimentare in loro ansia, angoscia e l’ idea  di essere amati solo se si è i più bravi, i migliori. Cosi c’è il rischio che non faranno mai qualcosa per il semplice gusto di farla, ma esclusivamente per raggiungimento dell risultato.

  • COMUNICATE CON I VOSTRI FIGLI ANCHE SE PICCOLI

Erroneamente alcune volte si pensa che i bambini siano troppo piccoli per capire e allora si salta il passaggio del chiedere, del domandare. In realtà i bambini capiscono molto bene  e sanno farsi capire in molti modi differenti! Rendeteli partecipi della quotidianità, chiedetegli se una cosa piace anche a loro, se preferiscono il rosso o il giallo, così gli darete l’idea che il loro parere è importante e che è bello esprimere ciò che si pensa! Con ciò non sto dicendo che dovranno scegliere sempre loro, anzi in tal modo i bambini imparano che  esprimere il proprio punto di vista, non comporta sempre la possibilità che venga accettato. Gli insegnate a governare e a gestire la frustrazione! Cosa non da poco!

  •  NON SIETE DEI GENITORI MALVAGI SE DITE NO!

L’Importanza dei NO Educativi è fondamentale per  i bambini. Con i primi NO hanno la possibilità di sperimentare l’angoscia, la rabbia e la frustrazione in un ambiente protetto. Non gli state negando la felicità, trattenete i vostri sensi di colpa! Gli state solo insegnando quello che la vita gli farà vivere tante volte, cioè che non si può avere tutto ciò che si vorrebbe, ma che si può essere felici lo stesso. Ciò che dovrete cercare però di fare, è spiegare al vostro bambino il perché di quel no. E’ diverso dire NO per questione di puntiglio, dal dire no per questo o altro motivo.  Se una cosa viene spiegata il bambino vive diversamente quella rinuncia oltre ad offrirgli poi del materiale sul quale riflettere!

  • SGRIDATELI MA NON MORTIFICATELI

Se sgridate i vostri bimbi perché quel comportamento proprio non doveva essere messo in atto, non dimenticatevi di chiedergli se ha capito perché vi siete arrabbiati. Questo passo è importante perché in tal modo gli permettete di verbalizzare un qualcosa che stanno pensando. Inoltre ricordate di non denigrare il bambino in se, quanto piuttosto l’azione che ritenete inadeguata. Ciò che deve essere messo in discussione non è la persona, ma il suo comportamento. E’ diverso dire sei un bambino pigro dal dire, questo è un  comportamento pigro. Se il bambino si sentirà dire continuamente di essere pigro, prima o poi se ne convincerà, e vi ritroverete con un figlio veramente pigrotto!

  • LODATELI SI, MA NON TROPPO!

Ogni essere umano trae giovamento da un complimento e il fatto di riceverli rimpolpa un po’ la nostra autostima!  Lodare i vostri figli è sicuramente una cosa da fare, ma con moderazione! E’ importante che la gratifica sia proporzionale allo sforzo! Se vi complimentate per ogni piccolo successo in modo esagerato, il vostro complimento perderà presto efficacia! Complimentatevi non solo se prendono un buon voto, ma anche quando mangiano educatamente, o quando si lavano le mani dopo aver fatto la pipì! non date per scontato questi comportamenti, per loro non lo sono! Sarà bello per loro vedere che ricevono una lode anche se non hanno portato  a casa un bel 10!

  •  ASSOLUTAMENTE VIETATO UTILIZZARE VIOLENZA FISICA E VERBALE

“Mazza e panelli fanno i figli belli!” No, assolutamente no, le carezze si, le botte no! Allontaniamoci subito da queste modalità educative utilizzate, forse per troppo tempo, ma che ora sono chiaramente ritenute nocive per lo sviluppo dei nostri bimbi! E’ normale, a volte, perdere la calma, siete umani può succedere, ma è per questo che si è in due no? Se il papà ha più difficoltà ad affrontare una discussione si può chiedere aiuto alla mamma, cosi come se la mamma è molto stressata e non riesce a farsi ascoltare dal bambino può intervenire il papà in suo soccorso.

Quando siete arrabbiati pensate al vostro obiettivo, se volete avere un risultato sicuramente non l’otterrete alzando la voce, o svalutando e mortificando vostro figlio, anzi in tal modo lo state autorizzando a reagire in egual modo ogni qualvolta si sentirà arrabbiato. Non potete, poi, rimproverarlo quando lo farà! Altrimenti che credibilità avrete? Per evitare di commettere tale errore, allora, imparate a capire in tempo il livello della vostra arrabbiatura; se vedete che il livello è rosso, abbiate la pazienza di abbandonare la  disputa e di riprenderla quando sarete più calmi.

Sia voi che vostro figlio sarete più propensi all’ascolto.  Insegnate ai vostri figli che si può riflettere e controllare la rabbia in modo positivo e non aggressivo.

  •  AIUTATELI AD ESSERE AUTONOMI, SOLO VOI POTETE FARLO!

Molte volte vi verrà di fermarli sapendo che ciò che stanno per fare non avrà un risultato positivo, bhe alcune volte (se il comportamento non mette a rischio la loro incolumità) fateli sbagliare questi poveri bambini! Avranno anche loro il santo diritto di sperimentare no! Se gli regalate l’autonomia gli regalate la libertà! Naturalmente ogni cosa a suo tempo, ma cercate di spronarli sempre a provare, nonostante la possibilità dell’errore, che c’è di più bello di sapere che mamma e papà mi amano anche se sbaglio! Rendeteli autonomi anche emotivamente, stimolateli a pensare con la loro testa. Un adolescente che si oppone con vigore ad una regola, è un adolescente che sta creando la sua individualità, e anche se questo vi può irritare, vuol dire  (probabilmente) che state offrendo a vostro figlio la possibilità di pensare con la sua testa! Ottimo risultato direi no ?

  • ATTENTI AI VIDEOGIOCHI! PREDILIGETE GIOCHI CREATIVI!

In quest’era del tutto digitale è quasi improponibile pensare  che anche i vostri figli non siano o non saranno attratti da tutto ciò che  riguarda il mondo di internet, social o dei video games in generale. Come quasi in ogni cosa, la moderatezza è alla base di tutto!. Sarebbe fantastico se riusciste ad incuriosire i vostri figli con qualcosa di più creativo e pratico, magari anche con attività da poter fare insieme o comunque in cui lui  si trovi ad interagire con gli altri. E’ fondamentale aiutare i bambini ad imparare a stare con gli altri, a rispettare le opinioni degli altri, e il gioco sicuramente è un ottima palestra per fare ciò! Se vostro figlio ha però una passione sfrenata per ciò che è il mondo tecnologico siate chiari e assertivi sulle regole. Dategli un tempo limitato da passare davanti lo schermo, e nel caso in cui vi accorgiate che ciò lo rende più isolato e aggressivo correte ai ripari, forse il tempo che trascorre nel mondo virtuale è troppo, o forse i giochi non sono poi cosi educativi come pensavate!   Insegnategli la bellezza del contatto, quello reale però!

  • NON ABBIATE TIMORE A CHIEDERE SCUSA

Non c’è nulla di male se ogni tanto  sbagliate! anche voi state imparando ad essere genitori, cosi come i vostri bimbi stanno imparando ad essere figli! Sbagliare e chiedere scusa ammettendo di essersi sbagliati non è un gesto di squalifica nei confronti del vostro ruolo anzi è un gesto d valorizzazione. Insegnate ai vostri figli che anche gli adulti sbagliano, che anche mamma e papà sbagliano! sapete che sospiro di sollievo faranno i  vostri piccoli??? senza saperlo gli avete detto che anche loro possono commettere qualche errore, e che come voi rimanete i loro amati genitori loro rimangono  sempre e comunque i  vostri splendi bambini!

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