LA COPPIA E LA FAMIGLIA

L’INFERTILITA’ NELLA COPPIA

Iniziamo con il dire che l’infertilità indica la difficoltà da parte di una coppia a procreare dopo un anno di rapporti non protetti e costanti (OMS,1994).

E’ sempre più evidente come  tale difficoltà sia fonte di diversi problemi e conflitti più o meno esplicitati all’interno di una coppia.

 Quest’ultima attraverserebbe infatti un periodo di grande stress accompagnato da sensazioni di ansia, frustrazione fino ad arrivare a quella che  Menning definisce come “crisi di vita”.

Questa crisi determinata dalla mancanza fisica del bambino porta la coppia a vivere un lutto profondo caricato da sensazioni contrastanti di tensione, depressione e vergogna. Questo lutto diviene complesso da elaborare, in quanto l’oggetto della sofferenza non è in realtà mai esistito. La coppia quindi dovrà elaborare più che la mancanza fisica del bambino, la progettualità mentale che aveva costruito nel pensarsi genitore.

Si presenta quindi spesso un disinvestimento nel rapporto intimo, in cui l’uomo sembra avvertire una maggiore difficoltà per quanto concerne la soddisfazione sessuale, mentre  la donna sembrerebbe provare  un più marcato disagio nella relazione coniugale,  e una minore soddisfazione di vita derivante dal  contesto sociale (Monga M., Alexandrescu B., Katz SE, et al.,2004).

La componente sessuale può essere investita negativamente da questa scoperta, riportando una minore frequenza e spontaneità  degli incontri intimi, cosi come disfunzioni sessuali momentanee (calo del desiderio, anorgasmia, disfunzione erettile ecc.ecc) (Capitanio e Curotto, 1993)

 A livello relazionale nell’uomo vi sarebbe poi una minore condivisione dei vissuti di angoscia legati alla scoperta dell’infertilità, mentre una maggiore condivisione della componente emotiva sarebbe presente nelle donne.

 La scoperta dell’infertilità richiede alla coppia  un “riaggiustamento”  delle proprie dinamiche relazionali, cosi come la ricostruzione di una nuova progettualità, in cui si accetta la non fecondità della coppia,e/o si valuta la possibilità di intraprendere altri  percorsi al fine di realizzare il sogno della genitorialità.

E’ fondamentale cercare di:

  • limitare le dinamiche di colpevolizzazione, che possono incidere notevolmente sul distress già presente nella coppia e, esacerbare quindi ancora di più dinamiche disfunzionali.
  • Limitare le svalutazioni nei confronti dell’altro partner, questo non aiuterà a ridurre la rabbia e il senso di frustrazione che comprensibilmente si prova, ma anzi renderà ancora più difficile la convivenza con il partner fino ad arrivare in alcuni casi alla separazione della coppia.
  • Recuperare momenti di felicità e complicità per fare in modo che i ricordi positivi vadano ad incidere più possibile sulla fragilità emotiva e relazionale che la coppia sperimenta in questo momento di crisi, di  cambiamento, e nuove scelte e percorsi possibili.

Ciò che è importante sapere dunque, è che la diagnosi di infertilità comporta sempre disagi a livello psicologico, sia che essi siano la causa o l’effetto della diagnosi, per tale motivo può essere utile essere accompagnati con un counseling psicologico adeguato nel percorso di diagnosi, sia questa definitiva o meno, al fine di garantire alla coppia più solidità possibile in un momento in cui, i diversi iter che si andranno ad intraprendere, richiederanno il supporto emotivo e affettivo di entrambi i partners.