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Psicologo Albignasego – Padova
D.ssa Cristina Anile

Difficoltà di coppia

L’accettazione alla base di una buona complicita’

Spesso  può succedere che alla base di una  difficoltà di coppia vi sia una profonda difficoltà di comunicazione. Molte coppie che ho avuto il piacere di seguire esordiscono dicendo di parlare molto tra loro, e che quindi non capiscono come sia possibile tanta distanza, non fisica, ma emotiva, che percepiscono.

Le difficoltà di coppia la maggior parte delle volte le ritroviamo proprio in questo punto. Molte coppie parlano, e lo fanno per tanto tempo, decidono anche di andare in vacanza al fine di parlare di più, convinti che il relax, il mare, e l’atmosfera romantica possa agevolare e facilitare il tutto.

Appunto parlano, ma non comunicano.

Comunicare è bene diverso dal parlare. Quando due persone parlano, l’altra può anche non ascoltare, o nel contempo fare altro. Quando due persone comunicano invece, condividono un pensiero, un punto di vista.

Quando due persone comunicano, si ascoltano

Molte coppie, hanno difficoltà  nel fare questo, non riescono a comunicare un proprio punto di vista, un proprio bisogno o desiderio con il proprio partner in modo assertivo. Questa è una modalità, per esempio, che ritroviamo spesso quando è in corso un litigio.

Molti partner invece che ascoltarsi, si accusano, al posto di comprendere il punto di vista dell’altro, fanno soccombere quest’ultimo al proprio, credendo che la cosa fondamentale sia trovare il possessore della  ”ragione”. Tutto ciò, invece, non fa che esacerbare rabbia e frustrazione, creando un circolo vizioso che conduce la coppia a non ascoltarsi più, a squalificarsi costantemente.

Frasi tipiche come “è colpa tua” o “sei sempre tu che non capisci” aumentano nell’altro il senso di inadeguatezza, di scarsa autostima e di rabbia. Detto ciò, come possiamo pensare che una persona che percepisce tali vissuti possa essere desiderosa di trovare una soluzione concordata al litigio? Questa persona, probabilmente, sarà maggiormente interessata a difendere se stessa piuttosto che la relazione.

Quali strategie e tecniche possiamo allora adottare per migliorare la comunicazione in situazioni di alta conflittualità?

  • Cercate di non gridare. Alzare il tono di voce non darà maggiore importanza a ciò che state dicendo, anzi distoglierà l’altro da ciò, facendolo concentrare nella sua difesa.
  • Non svalutatevi. Le offese e le ritorsioni non aiutano.
  • Non ritornate su vecchi litigi. Cercate di rimanere concentrati sulla problematica del momento, non riportate a galla vecchi rancori, in tal modo vi distogliete dal vostro obiettivo.
  • Time out. Se vi rendete conto che gli animi sono troppo accesi, datevi la possibilità di ritrovare un po’ di calma, anche separandovi, e di tornare poi sull’argomento con toni più pacifici.
  • Non focalizzatevi sul problema. Questo è l’errore più comune e banale. Davanti ad una difficoltà ci focalizziamo sul problema, tralasciando invece la ricerca e la costruzione di una o più soluzioni.
  • Esprimete le vostre emozioni. Cercate di far capire all’altro cos’è che vi ha dato fastidio, e cosa avete provato in quel momento. L’utilizzo di un linguaggio emotivo avvicina.

Questi semplicissimi consigli, uniti ad un utilizzo di una comunicazione assertiva  e funzionale, possono essere dei validi sedativi in situazioni  di alta conflittualità.

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