IL LUTTO PER PATOLOGIA IMPROVVISA

Una sezione di questo sito sarà dedicata al lutto per patologia improvvisa come può esserlo un infarto, un aneurisma, un arresto cardiaco ecc.ecc.

Chi si trova a vivere la morte di un proprio caro per una di queste situazioni probabilmente vive una forte sensazione di incredulità per l’accaduto, che inizialmente si fa fatica ad accettare.

La mancanza improvvisa di una persona cara può far crollare il mondo addosso andando a minare qualsiasi sicurezza prima avuta.

Emozioni di ansia e vulnerabilità sono spesso presenti quando si perde una persona cara, e ancor di più la loro presenza può essere comprensibile se tale perdita è causata da una morte improvvisa.Tali emozioni potrebbero accompagnarvi per un lungo periodo. Non abbiatene paura, sono normali, così come normale può esseree la vostra difficoltà nel portare avanti le piccole cose della quotidianità. La mente è sopraffatta dal dolore e dalla stanchezza, concedetegli del riposo per recuperare le forze.

Questa sensazione di vuoto che ora vi sembra inaccettabile probabilmente diminuirà con il tempo.

Non perchè il tempo aiuti, ma semplicemente perchè anche il dolore, come qualsiasi altra emozione, si trasforma divenendo più accettabile e sostenibile.

E’ importante ricordare che oltre alla perdita che subiamo,  il nostro modo di dare significato alla vita, cambia in relazione alle risorse e alle strategie che noi riusciamo ad attivare in momenti di difficoltà.

Purtroppo lo sperimentare un dolore così forte a volte ci fa credere di non avere più nulla  a cui poterci aggrappare,per tale motivo è fondamentale chiedere aiuto, non soffocando il proprio dolore, ma condividendolo e aprendolo a chi è in grado di ascoltarlo con orecchie prive di giudizio e occhi privi di commiserazione.

Psicologo Albignasego Padova – D.ssa Cristina Anile

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Il lutto per diversa patologia

“C’è una ragione per ogni cosa. Anche alla morte c’è una ragione.

E anche all’amore perduto. Se la morte ce lo porta via rimane sempre un amore. Assume una forma diversa, nient’altro.

Non puoi vedere la persona sorridere, non puoi portarle da mangiare, non le arruffi i capelli…ma quando questi sensi si indeboliscono, un altro si rafforza. La memoria. Essa diviene tua compagna. Tu l’alimenti, tu la serbi, ci danzi assieme.

La vita deve avere un termine. L’amore no.”

(Mitch Albom)