LA COPPIA E LA FAMIGLIA

La Coppia e La Famiglia

E’ da sempre risaputa l’importanza che riveste la famiglia nello sviluppo dell’individuo, essendo questo il primo contesto con cui la persona viene a contatto dal momento della nascita. Con il passare del tempo il concetto di famiglia si è modificato adattandosi sempre di più ai continui  mutamenti sociali.

Tralasciando i vari concetti di famiglia di fatto e non, quello che possiamo dire è che una famiglia è formata solitamente da un insieme di persone che condividono gli stessi spazi e gli stessi valori. E’, quindi, un sistema dinamico soggetto a molteplici cambiamenti che possono evidenziarsi:

  • a livello individuale, in quanto il soggetto appartenente alla famiglia cresce e si trasforma, richiedendo un riadattamento implicito anche degli altri membri del nucleo familiare;
  • a livello interpersonale dove l’elemento fondamentale diviene la relazione tra genitori e figli;
  • a livello gruppale  che riguarda la famiglia con la nascita di nuovi membri e il contesto sociale che concerne la parte culturale in cui la famiglia è inserita (Malagoli, Togliatti et al, 2012).

Tutti questi livelli, per funzionare in modo adeguato, richiedono una cooperazione di tutto il sistema famiglia. E’ essenziale che ogni singolo membro possa contare sul confronto reciproco e costruttivo dell’altro, così come sul supporto dei propri familiari in un momento di criticità.

Questi momenti di instabilità che possono essere di varia natura e per diverse cause, possono portare la coppia e, successivamente, la famiglia a vivere forti tensioni emotive.

Alcune delle cause più frequenti che possono destabilizzare la coppia e/o la famiglia possono essere:

  1. la separazione genitoriale;
  2. la presenza di un figlio adolescente;
  3. la perdita di lavoro;
  4. difficoltà nella sfera relazionale e sessuale;
  5. l’infertilità di uno dei due partner;
  6. altre cause.

Tali difficoltà, se non affrontate in modo costruttivo, possono generare ed alimentare relazioni svalutanti  e conflittuali, in cui le emozioni negative tendono a predominare su quelle positive, andando a creare un circolo vizioso di rivendicazioni e ricatti che divengono estremamente dannosi, oltre che per i partners, anche (nel caso in cui ci fossero) per i figli, i quali, costretti a vivere i continui litigi dei genitori, potrebbero, a loro volta, sviluppare disagi relazionali e/o psicologici.

Bisogna, quindi, valutare i possibili cambiamenti all’interno della coppia e della famiglia come un’opportunità di crescita costruttiva, in cui il litigio  non deve assumere i connotati di uno  scontro, bensì di un  confronto che possa dar luce a  nuovi orizzonti da esplorare e condividere.

Contatti

D.ssa Cristina Anile – Studio di Psicologia – Albignasego – Padova